Studio Salus MB

Centro diagnosi e cura disbiosi

Percorso multidisciplinare per la diagnosi e la cura delle disbiosi

Presso lo Studio Salus MB abbiamo aperto un centro dedicato alla diagnosi e alla cura delle disbiosi. Il percorso integra valutazione medica, approccio nutrizionale e supporto osteopatico, con l'obiettivo di inquadrare il problema in modo completo e costruire un percorso personalizzato.

1. Diagnosi medica

Per identificare la possibile causa della disbiosi: infezioni, intolleranze, stress, alterazioni funzionali e altri fattori clinici.

2. Approccio nutrizionale

Fondamentale per modificare il substrato nutritivo del microbiota e favorire il recupero dell'equilibrio intestinale.

3. Approccio osteopatico

Supporto complementare per motilità intestinale, circolazione locale, asse cervello-intestino e risposta generale alle terapie.

Sintomi e condizioni associate

La disbiosi può manifestarsi con sintomi gastrointestinali, urinari, ginecologici e generali. In alcuni casi può associarsi a quadri clinici che meritano un approfondimento medico mirato.

Sintomi frequenti

StipsiDiarreaColon irritabileReflusso gastrointestinaleDispepsiaPirosi e aciditàGastritiGonfiore e flatulenzaVulvodinia, candida e vaginitiCistitiAnsia e nervosismoAsteniaAumento ponderaleRiduzione delle difese immunitarie con aumento delle infezioni

Malattie o quadri collegati

SIBO (small intestinal bacterial overgrowth)Sindrome del colon irritabileMalattie autoimmunitarieDiabete mellitoMalattie cardiovascolariObesitàInfezioni ricorrenti

Diagnosi medica

La diagnosi di disbiosi si basa su una valutazione clinica completa e, quando indicato, su test diagnostici utili a chiarire il quadro.

  • Esame medico completo con anamnesi e valutazione dei sintomi clinici
  • Esame delle feci con coltura dei microrganismi intestinali, ceppi batterici, miceti e diverse tipologie di candida
  • Esame delle urine per la ricerca di Indicano e Scatolo, metaboliti utili a evidenziare alterazioni della flora batterica intestinale
  • Valutazione dell'integrità della barriera intestinale tramite dosaggio fecale della zonulina
  • Esame delle feci tradizionale con parametri indiretti come pH, grassi non digeriti, infiammazione (calprotectina), parassiti ed eventuale ricerca di Helicobacter pylori
  • Breath test per fermentazioni anomale intestinali, SIBO e intolleranze a lattosio e fruttosio, con misurazione di idrogeno e metano

Approccio nutrizionale

Il biologo nutrizionista svolge un ruolo centrale nel mantenimento di un microbiota intestinale sano e nella correzione delle disbiosi. Attraverso una valutazione personalizzata può elaborare piani alimentari mirati, tenendo conto delle esigenze individuali, dello stile di vita e di eventuali condizioni patologiche.

Il percorso può includere anche l'utilizzo di probiotici, prebiotici e integratori selezionati in base alle necessità specifiche della persona, sempre all'interno di un approccio personalizzato e scientificamente fondato.

Approccio osteopatico

L'osteopatia agisce come supporto complementare nella cura della disbiosi. Attraverso tecniche manuali viscerali e strutturali, l'osteopata mira a migliorare motilità intestinale, circolazione locale e funzionamento del sistema nervoso autonomo, creando condizioni più favorevoli al recupero dell'omeostasi.

Come può aiutare l'osteopatia

1. Miglioramento della motilità viscerale

Attraverso manipolazioni dolci, l'osteopata lavora sulla mobilità degli organi addominali e dei tessuti circostanti per favorire peristalsi e riduzione di sintomi come stitichezza, gonfiore e crampi.

2. Regolazione del sistema nervoso autonomo

L'intervento su colonna vertebrale e diaframmi può aiutare a riequilibrare la risposta neurovegetativa e a ridurre lo stress che influenza la funzione digestiva.

3. Riduzione delle tensioni muscolo-scheletriche

Il trattamento delle tensioni riflesse lombari, dorsali o diaframmatiche può migliorare postura, drenaggio linfatico e comfort addominale.

4. Gestione dell'asse cervello-intestino

L'approccio osteopatico considera la persona nel suo insieme, inclusa la componente di stress e ansia, spesso collegata ai disturbi intestinali.

5. Integrazione terapeutica

L'osteopatia si inserisce come supporto complementare alle indicazioni dietetiche o farmacologiche prescritte dal medico.

Microbiota intestinale e disbiosi

Il microbiota intestinale è l'insieme di miliardi di microrganismi — principalmente batteri, ma anche virus e funghi — che vivono nel nostro intestino. Nella maggior parte dei casi questi microrganismi svolgono funzioni utili e fondamentali per la salute.

Tra le principali funzioni del microbiota rientrano la produzione di enzimi utili ai processi digestivi, la sintesi di vitamine come la vitamina K e alcune vitamine del gruppo B, la produzione di acidi a supporto del metabolismo energetico, la regolazione del pH intestinale, il supporto all'assorbimento di vitamine e sali minerali e il contrasto alla crescita di agenti patogeni.

Uno stato di eubiosi, cioè di equilibrio del microbiota, può contribuire a migliorare digestione, risposta immunitaria, metabolismo e benessere generale. La disbiosi, invece, rappresenta un'alterazione qualitativa e quantitativa del microbiota intestinale e della sua funzionalità.

Tipi di disbiosi

Disbiosi carenziale

Riduzione della carica batterica totale, in particolare bifidobatteri e lattobacilli. Può essere favorita da alimentazione povera di fibre solubili, ricca di alimenti confezionati o da trattamenti antibiotici.

Disbiosi putrefattiva

Aumento di batterioidi, clostridi, peptococchi ed eubatteri. Può essere favorita da una dieta eccessivamente ricca di grassi animali e carni e povera di fibre.

Disbiosi fermentativa

Sovracrescita batterica a livello dell'intestino tenue con fermentazione accentuata. Può associarsi a intolleranza ai carboidrati o eccessivo consumo di zuccheri semplici.

Disbiosi da sensibilizzazione

Risposta immunitaria alterata della comunità batterica intestinale con possibile deficit della barriera immunitaria legata alle IgA secretorie.

Disbiosi da funghi

Sovracrescita di saccaromiceti o candida, favorita da dieta ricca di zuccheri semplici, alimenti lievitati, carboidrati raffinati e povera di fibre.

Prenotazioni e informazioni

Per valutare il percorso più adatto è consigliabile un primo inquadramento professionale. In base al caso clinico si potrà definire il contributo delle diverse figure coinvolte nel centro.